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giovedì 27 aprile 2017

GIOCARE SANO, di più e di più!




Una piazza, un po' di sole, un tavolino, un mazzo di carte...
e 17 persone attorno a discutere di due di quadri e asso di cuori
con la ola di incoraggiamento e battute una dietro l'altra,
"seri come cartelli" si direbbe da queste parti...













Un bosco, tre "pine" e le mani che le fan volare, col sorriso.








Dieci persone, grandi, a fare un corso in un prato:
la capacità di stare al gioco e di mettersi in gioco.

Serve altro?

A me oggi basta così.

venerdì 27 marzo 2015

CSA = Capacità Specifiche di Apprendimento





Dopo i risultati visti in 15 anni di "consuetudine" con Brain Gym®
e dopo queste due ulteriori testimonianze, ricevute a distanza di pochi giorni una dall'altra,
a confermare quello che già tanti hanno detto e scritto su www.percorsidibraingym.it
voglio andare oltre il concetto di DSA = Disturbi Specifici di Apprendimento
e dire che è molto più bello e incoraggiante parlare di




CSA = Capacità Specifiche di Apprendimento !







"Buongiorno a tutti, voglio raccontarvi la mia esperienza con Brain Gym. Ho partecipato al corso di MPaola Casali a Roma due mesi fa. Immediatamente ho iniziato praticare quotidianamente gli esercizi con il mio figlio. Adriano ha 7 anni, fa seconda elementare. Anche se e' sempre stato un bambino molto intelligente e curioso, a scuola si trovava in grande difficolta' con la scrittura. Le maestre mi dicevano che probabilmente e' disgrafico e mi hanno consigliato di fargli certificazione DSA. Io invece gli facevo fare ogni mattina prima di andare a scuola PACE ,piu' punti positivi, l'otto dell'infinito ,disegno a specchio e massaggio X e 8.i risultati sono arrivati quasi subito. La scrittura e' migliorata moltissimo, lui e' diventato molto positivo, gli piace studiare e anche fare i compiti, e' molto veloce, ha iniziato cantare e ballare, che prima non ha mai voluto fare. Prima non riusciva a ricordare i passi di una semplice coreografia ed ora gli piace molto ballare. Prima non l'ho mai sentito cantare ed ora canta benissimo, ha una voce bellissima ed e' intonato. 3 giorni fa sono stata a scuola per assemblea e le maestre mi chiedevano incuriosite cosa abbiamo fatto, visto il cambiamento incredibile di Adriano. Insomma sono super contenta, i risultati hanno superato le mie aspettative. Il corso e' un po' impegnativo, dura 4 giorni , ma ne vale la pena!!! (Scusate per il mio italiano, sono straniera :))

O.V.



Buon giorno a tutti voi. Sono un'insegnante di scuola primaria e in classe ho alcuni alunni certificati DSA e altri non certificati ma con problemi di concentrazione e di attenzione. Ho frequentato il corso di Brain gym con Mariapaola sperando di poter aiutare questi bambini a dare il meglio di loro stessi. In classe io curo la parte linguistica-espressiva, una mia collega la parte logico-matematica. Proprio oggi ci siamo confrontate e lei mi ha detto che ha notato dei piccoli ma graduali cambiamenti positivi in alcuni bambini che fanno attività di brain gym con me. Sono più attenti, più concentrati meno "agitati" sulla sedia. Anch'io lo avevo notato, ma io sono di parte!!!! Questo mi incita ad andare avanti anche contro lo scetticismo che a volte respiro attorno a me. È da tener presente che le attività di brain gym le svolgo a scuola e per motivi organizzativi, solo una volta a settimana e per un ora cioè durante la mia ora "buco" grazie anche alla disponibilità dei colleghi di classe. E se vi chiedete se sono incentivata economicamente vi rispondo che l'unica forma di incentivo che ho è la grande soddisfazione nel percepire la maggiore tranquillità che si respira nel lavoro di classe. Grazie Mariapaola

L.R.







GRAZIE A VOI

bambini e ragazzi, genitori e insegnanti, zii e nonni

GRAZIE A TE

Coach, Grafologa, Insegnante Scuola d'Infanzia, Pedagogista, Padre, Nonna, Responsabile Studio di Comunicazione, Dirigente d'Azienda, Infermiere Professionale, Addetto alle Vendite, Dirigente, Ricercatore scientifico, Manager settore informatico, Pranoterapeuta, Ingegnere Elettronico, Docente Universitario, Floriterapeuta, Avvocato, Responsabile Acquisti, Mamma, Responsabile Risorse Umane, Operatrice Socio-Educativa, Medico di Pronto Soccorso, Impiegata, Contabile, Formatrice, Medico Oculista, Educatrice Professionale, Operatore Sociale, Studentessa Universitaria, Insegnante di sostegno, Insegnante scuola elementare, Fisioterapista, Formatrice Eco-Ambientale, Studentessa, Operatrice Cavalgiocare, Istruttrice Centered Riding, Operatrice Sanitaria, Genitore, Operatrice Turistica, Studente, Operatore Equestre, Medico Dentista, Medico Chirurgo, Assistente Sociale, Operatore Socio Assistenziale, Psicologa, Animatrice, Programmatrice, Operatore Sportivo Karate, Insegnante di Matematica, Guida Equestre, Operatore Progetti Didattici, Formatore, Restauratore, Fisioterapista, Logopedista, Neuropsichiatra, Preparatore Sportivo, Naturopata, Kinesiologo, Commercialista, Sales Manager, Hostess

... e a tutti quelli che hanno condiviso negli anni queste esperienze di successo!




venerdì 31 gennaio 2014

LABORATORIO

Ieri sera mi sono addormentata con una serie di immagini e parole nella testa.

Prima di cena - rientrando da una girata sotto la neve in una Pavia infreddolita e magica - la prima cosa che ho notato nel buio della casa è stata la luce bianca del giardino davanti che entrava prepotente dal finestrone.

Normalmente di questa stagione chiudiamo le persiane appena fatto buio per evitare di disperdere il calore (piccolo accorgimento che per pigrizia pochissime persone adottano). Ma ieri sera, chiuse tutte le altre finestre, questo clima lunare dovevamo godercelo fino in fondo!

Poi ho trovato lo scatto che zio Paolo ha fatto ieri mattina, all'inizio della nevicata:

uno scatto geniale di Paolo Salvi (zio Paolo, insomma)

Ve lo regalo volentieri perché in un attimo mi ha fatto venire in mente un sacco di associazioni di idee:


  1. Come fanno le persone a vivere e lavorare senza guardar mai fuori dalla finestra? Lo sapete che oggi nelle aziende si lavora giornate intere in spazi senza finestre? e si fa formazione nei seminterrati? Lo sapete che in tutti i grandi alberghi che ospitano convegni e seminari (quando si dovrebbe stare più sereni per essere meglio concentrati) le sale sono rigorosamente con luce al neon e aria forzata?
  2. Come fanno i bambini curiosi a dare credibilità a un insegnante che considera più importante quello che sta spiegando, rispetto al miliardo di cose che potrebbe scoprire e condividere con la classe solo guardando insieme questo scorcio? Lo sapete, vero, che se un bambino guarda fuori mentre nevica o mentre cade una foglia o perché compare la prima rondine... accumula una serie di punti a suo sfavore, finendo presto nella lista dei bambini distratti e incapaci di concentrarsi da segnalare in consiglio di classe?
  3. il laboratorio della nonna Pina, la vera Bottega dell'Apprendista, quello che era l'ambiente ideale per i miei giochi e per le mie prime scoperte e ritrovo serale per la Guerra degli Spilli, era un continuo "fare" e osservare e imparare e chiacchierare di quel che succedeva dentro e fuori. Le mani andavano veloci ed esperte e gli occhi si muovevano rapidi tra la stoffa da tagliare, il modello da realizzare e un'occhiata al lavoro di tutte. Nella massima concentrazione, con risultati eccellenti.
  4. Questo specchio è un pezzo delle vecchie toilette che si usavano nelle case contadine fino a qualche decennio fa: io me le ricordo davvero nelle case delle "ragazze" che lavoravano dalla nonna Pina, che da piccola mi portavano la sera qualche volta a casa loro. Sotto, la cucina con il camino e la mamma di Mariuccia (Puccia Motta come la chiamo ancora io!) con le sue ciambelle da urlo che profumavano tutta la casa e salivano le scale che portavano alla camere dal pavimento di legno scricchiolante. La mia memoria "sensoriale e motoria" ha tutto impresso in modo indelebile: odori, rumori, paure, stupori, luci, ombre e movimenti.
Per anni ho avuto questi "pezzi di vita" nella mia piccola camera all'Ospitale, in Toscana, e poi alla Balzana, e poi qui a Pavia. E ora sul balcone, con una pianta, per "aprire lo sguardo" a chi è pronto a farlo.

Grazie zio Paolo, per avermelo riproposto con la tua "laboriosa" e geniale chiave di lettura!





"Il problema è avere gli occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio."  (Pier Paolo Pasolini)