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martedì 26 febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

IL BRUCO E LA BRUCA dentro la mela, nemmeno tanto marcia


Rieccomi dopo tanti giorni, 
con questa iniezione di ENERGIA PURA ALTAMENTE RINNOVABILE!

Le musiche della Banda Improvvisa hanno accompagnato i giochi con i cavalli della Balzana per tanti anni: una delle più gettonate era IL BRUCO. Nell'intervista alla Banda (nel filmato sotto) ne avete qualche assaggio. E forse qualcuno di voi si ricorda di averci ballato su o di averci fatto tanto Brain Gym® : si prestano bene questi straordinari artisti che suonano dovunque, saltando e ballando come il loro maestro Orio Odori che mi ha sempre affascinato per il suo modo gioioso e movimentato di "far suonare" gli altri e smuovere nelle persone quello che di più vivace vitale e positivo c'è in loro!

Un'ottima colonna sonora per il nostro già magico paesaggio.










Dove questa era la quotidianità


Un pezzo di vita che è ancora VIVO dentro di noi, e dentro al cuore di centinaia e centinaia di persone che con noi lo hanno condiviso. E che qualche volta ci fa ancora un po' male. Ma piangere fa bene: attraverso le lacrime si smaltisce il cortisone... e ci si prepara a ridere e a godere ancora di più di tutto quello che ci rimane.

Grazie BANDA, per ridarci la carica anche in questo nuovo pezzo di strada!



domenica 13 gennaio 2013

centorete: Il Pappagallo

Paolo ha trovato tempo fa una bella fiaba e l'ha inserita nel suo blog. Eccola qua per voi!


centorete: Il Pappagallo: Il pappagallo cascò nella pentola che fumava. Voleva curiosare, gli venne il capogiro, e cascò: per curiosità, ma annegò nella zu...

sabato 12 gennaio 2013

TASSO E CONIGLIO in inglese... alla Fiera dell'Est





Veramente cercavo un topo, un gatto, un cane...
e invece ho trovato Tasso e Coniglio,
che mi hanno fatto molta compagnia nei primi tempi di tutta questa storia.

Li mettiamo insieme e li portiamo anche loro alla Fiera!
E cantiamo in inglese, perché giù in fondo, sotto al testo,
potete trovare una bellissima e insolita versione musicale.

Liberamente ispirata a un canto pasquale ebraico, ALLA FIERA DELL'EST di Angelo Branduardi 
(e come poteva mancare questa nel Blog della Zia Popa?) 



Alla Fiera dell'Est per due soldi
un TOPOLINO mio padre comprò.

E venne il GATTO che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il CANE che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il BASTONE che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo

che al mercato mio padre comprò.



Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il FUOCO che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.


Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne l'ACQUA che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il TORO che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il MACELLAIO che uccise il toro
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.


Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E l'ANGELO DELLA MORTE sul macellaio
che uccise il toro che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo

che al mercato mio padre comprò.



Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E infine il SIGNORE sull'Angelo della Morte
sul macellaio che uccise il toro
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.






martedì 1 gennaio 2013

IO E I CARTONI



Oh! un cartone animato!! quando ero piccola non avevo molto tempo per vederli (la nonna Pina mi trovava sempre un sacco di cose da fare: raccogli gli spilli, leva le marche, porta il vestito alla signora, vai a comprare la fodera... e tutte quelle cose che lei era specializzatissima a inventarsi sul momento).

E poi a me piaceva Topo Gigio e Calimero: non si andava molto in là!

Qualche tempo fa però mi è capitato sotto gli occhi questo brevissimo pezzo e mi ha fatto sorridere.
Chissà che effetto fa a voi che siete abituati a vederne tantissimi! Me lo raccontate?

LA PECORA NEL BOSCO







Il 2013 comincia con il tornare indietro indietro ... 
... a quando il nonno Carlo (il papà del nonno Aurelio)
mi chiamava "Pegura Risa", Pecora Riccia.
Poi ha incominciato anche lo zio Babi e per tutta la sua stirpe sono rimasta "la Zia Pecora".

Le pecore si contano per addormentarsi e qualche volta funziona anche la canzoncina:

La PECORA nel Bosco, BUM
la pecora nel bosco, BUM
la pecora nel bosco
lerillerillelera
la pecora nel bosco
lerillerillerà.

Vogliam vedere il BOSCO, BUM
vogliam vedere il bosco, BUM
vogliam vedere il bosco
lerillerillelera
vogliam vedere il bosco
lerillerillerà.































Il FUOCO l'ha bruciato, BUM
il fuoco l'ha bruciato, BUM
il fuoco l'ha bruciato
lerillerillelera
il fuoco l'ha bruciato
lerillerillerà.

Vogliam vedere il FUOCO, BUM
vogliam vedere il fuoco, BUM
vogliam vedere il fuoco
lerillerillelera
vogliam vedere il fuoco
lerillerillerà.

L'ACQUA l'ha spento, BUM
l'acqua l'ha spento, BUM
l'acqua l'ha spento
lerillerillelera
l'acqua l'ha spento
lerillerillerà.

Vogliam vedere l'ACQUA, BUM
vogliam vedere l'acqua, BUM
vogliam vedere l'acqua
lerillerillelera
vogliam vedere l'acqua
lerillerillerà.

Il BUE l'ha bevuta, BUM
il bue l'ha bevuta, BUM
il bue l'ha bevuta
lerillerillelera
il bue l'ha bevuta
lerillerillerà.

Vogliam vedere il BUE, BUM
vogliam vedere il bue, BUM
vogliam vedere il bue
lerillerillelera
vogliam vedere il bue
lerillerillerà.

Non so bene che fine abbia fatto il bue (a parte andare a far compagnia all'asinello nella capannuccia), ma mi piace finirla qui per evitare la serie di morti ammazzati che sembra caratterizzare tante filastrocche di un tempo e tanti telegiornali di oggi.
Ognuno la finisce come vuole!