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lunedì 30 marzo 2015

DOPO DOMENICA É LUNEDÍ




No, non perdetelo il tempo ragazzi, 
non è poi tanto quanto si crede; 
date anche molto a chi ve lo chiede, 
dopo domenica è lunedì. 
Vanno le nuvole coi giorni di ieri, 
guardale bene e saprai chi eri; 
lasciala andare la gioia che hai, 
un giorno forse la ritroverai. 

Camminano le ore, 
non si fermano i minuti; 
se ne va, 
è la vita che se ne va; 
se ne va, 
di domani nessuno lo sa. 
Dopo domenica è lunedì. 
No, non perdiamolo il tempo ragazzi, 
non è poi tanto quanto pensate; 
dopo l'inverno arriva l'estate 
e di domani nessuno lo sa. 
Camminano le ore, 
non si fermano i minuti; 
se ne va, 
è la vita che se va; 
se ne va, 
dura solo il tempo di un gioco; 
se ne va, 
non sprecatela in sogni da poco.
 Se ne va, 
di domani nessuno lo sa. 
Non si fermano i minuti, 
dopo domenica è lunedì. 


Camminano le ore 
ed il tempo se ne va; 
non si fermano i minuti, 
di domani nessuno lo sa. 
Dopo domenica è lunedì. 
No, non perdetelo il tempo ragazzi, 
non è poi tanto quanto si crede; 
non è da tutti catturare la vita, 
non disprezzate chi non ce la fa. 
Vanno le nuvole coi giorni di ieri, 
guardale bene e saprai chi eri; 
è così fragile la giovinezza, 
non consumatela nella tristezza. 
Dopo domenica è lunedì...







sabato 5 luglio 2014

COME IL MONDO É DISEGNATO, dentro di te



"C'è un posto fermo e uno animato chissà dov'è, per come il mondo è disegnato dentro di te."


Oggi, riascoltando questa canzone, ho avuto la netta percezione che alcuni versi rendessero esattamente il senso di quel che vado insegnando nei miei corsi di formazione da quindici anni a 'sta parte.


É bella l'immagine di "come il mondo è disegnato dentro", di come in qualcuno prevalga il gusto di "vedere" o il "sentire" le piccole cose e in altri arrivi prima l'idea dell'insieme, la struttura, lo schema generale; di come il nostro "essere nati così" sia per qualcuno sostenuto dall'educazione ricevuta da genitori o insegnanti con gli stessi stili di apprendimento mentre per altri lo scontro tra "come siamo" e come "ci vorrebbero" può segnare tutta una vita.

... Soprattutto quando siamo noi i primi a non saper scegliere al momento giusto tra il "posto fermo" e "quello animato"...



Questo mondo "disegnato dentro" lo zio Paolo lo aveva "visto" così qualche anno fa:


a volte "allineati e coperti"

a volte "scombinati"







Insomma:  noi siamo progettati sia per andare in quinta con disinvoltura, quando l'autostrada è libera e la potenza della nostra macchina ce lo permette, sia per andare in prima o in seconda quando si presenta un pericolo o quando la strada è sterrata.


E invece tante volte... ci sentiamo imballati e tesi sull'autostrada e poi pretendiamo di recuperare il tempo accelerando sulla strada sterrata e magari in salita.


Qualche volta - quando siamo particolarmente stanchi o stressati (e molti ragazzini di oggi lo sono già alle 8 di mattina, grazie al bombardamento elettromagnetico dei nostri ambienti di vita inquinati da batterie, telecomandi e onde di ogni tipo) - facciamo fatica a radunare occhiali, chiavi e telefono per uscire di casa oppure al contrario raffazzoniamo le prime cose che ci vengono sotto mano e le cacciamo nella borsa in modo automatico, col rischio di portarci via anche un sacco di altre cose inutili.


Il bello di quel che insegno (così finalmente anche voi riuscite a farvi un'idea di quel che fa adesso vostra zia!) è che c'è un modo naturale, immediato e pure piacevole per  



ed essere liberi di "scegliere"
quando essere in un modo e quando in un altro.

E questo ci semplifica molto ma molto la vita di tutti i giorni!




Grazie allora alle parole di Giorgio Faletti,
purtroppo scomparso da pochi giorni,
e alla fantasia musicale di Angelo Branduardi,
che in questa "Piccola canzone dei contrari"
ci riportano con tanta leggerezza al variopinto disegno del nostro mondo interiore.



C'è un posto bianco e un posto nero, chissà dov'è
per ogni volo di pensiero dentro di te.

C'è un posto alto e un posto basso, chissà dov'è
per un violino e un contrabbasso dentro di te.
C'è un posto lepre e uno lumaca, chissà dov'è
se scappi o dormi sull'amaca dentro di te.
E un posto dove ci son io.


C'è un posto uovo e uno gallina, chissà dov'è
se non sai chi sia nato prima dentro di te.
C'è un posto in pace e un posto in guerra, chissà dov'è
in piedi o tutti giù per terra dentro di te.
C'è un posto sano e uno malato, chissà dov'è
e che il secondo sia passato dentro di te.
E un posto dove ci son io,
che cerco un posto tutto mio lì di fianco a te.


C'è un posto vino e un posto pane, chissà dov'è
per quando hai sete oppure hai fame dentro di te.
C'è un posto verde e un posto rosso, chissà dov'è
per quel che resta e quel che passa dentro di te.
C'è un posto vero e uno bugiardo, chissà dov'è
per quando va la gatta al lardo dentro di te.
E un posto dove ci son io


C'è un posto tutto e un posto nulla, chissà dov'è
per una donna e una fanciulla dentro di te.
C'è un posto bello e un posto brutto, chissà dov'è.
Non sempre si può avere tutto dentro di te.
C'è un posto fermo e uno animato chissà dov'è
per come il mondo è disegnato dentro di te.


E un posto dove ci son io
che cerco un posto tutto mio lì di fianco a te.
E un posto dove ci son io
che cerco un posto tutto mio lì di fianco a te.
E un posto dove ci son io
che cerco un posto tutto mio lì di fianco a te. 


"Piccola canzone dei contrari"
(G. Faletti - A. Branduardi)



sabato 10 maggio 2014

DIA, BES, DSA, BRUM... MA COSA HANNO BEVUTO?



DIA, DSA, BES, Porcellum, Consultellum, Italicum, Disl, Disgr, Dispr, Discal, URP, DURC... e poi?
"Quanti di voi oltre a essere DSA hanno anche un DSL??????"
BRUM, PSS, ADHD, M, RARE, RICA, ROM, SCIC, SPA
URP MIUR, INVALSI, E950*, E951*, LESF
"Buongiorno vorrei due kili di PR5366, uno di SN422, tre kili di NLT999 e mezzo di CT8749."
"Chi di voi ha una figlia/o DIAGNOSTICATO BES?"
... ... ...

Ma per fortuna...

Al fine di facilitare l’accesso degli utenti ai servizi offerti dall’Ufficio Entrate della U.O. A.- O.S.P. Permanenti ... per la


Regolarizzazione spontanea pagamenti COSAP e CIP




puoi sempre andare al SIP, o al SUAP o al SUE, dove il CREA ti chiederà di indicare il CODICE BADGE e, FINALMENTE, il cognome/nome del bambino.


... ... ...



Ma cosa bevono 'ste persone quando fanno leggi e regolamenti?

E cosa "si bevono" le persone per accettare così supinamente e addirittura assimilare questo linguaggio?



Quando sigle ed etichette producono blocchi invece di aiuti!

I bambini NON SONO dislessici, disgrafici, discalculici ecc ecc ecc. I bambini sono "Giovanni che ha difficoltà a leggere ad alta voce, Paolina che preferisce leggere da seduta, Alberto che legge lentamente, Giacomo che fa errori perchè vuole leggere veloce, Sonia che ha i crampi al braccio quando scrive, Carletto che fa fatica a riconoscere la d e la b, Maria Paola che usa prevalentemente l'occhio sinistro e tende a leggere prima la fine della parola e poi l'inizio, Silvia che vede due cerchietti alla volta, Claudio che usa un po' la destra e un po' la sinistra, Rosalba che fatica a star seduta per troppo tempo" ... e tutti quanti "farebbero tutto meglio" e soprattutto STAREBBERO MEGLIO se potessero bere qualche sorso d'acqua mentre sono a scuola!





UN ESERCIZIO AL GIORNO LEVA LO STRESS DI TORNO: L’acqua raggiunge nel nostro corpo quasi la stessa percentuale che ha nel pianeta: circa il 70%. Poiché il nostro corpo la usa continuamente, è molto importante fare uno sforzo consapevole e mantenerne l’idratazione reintegrando l’acqua perduta.

Siccome l’acqua è utilizzata in pratica per ogni processo biologico, reazione chimica e azione meccanica, essa è decisiva per la performance fisica e mentale.

Come maggior componente del sangue, l’acqua è il sistema di distribuzione che porta l’ossigeno ad ogni cellula del corpo. Nel sistema linfatico, l’acqua porta via tutte le scorie; ionizza i sali producendo gli elettroliti necessari per l’attività elettrica che attraversa le membrane delle cellule; ci rende capaci di muovere le articolazioni e digerire quello che mangiamo. L’acqua è essenziale per il corretto uso delle proteine nel corpo e per lo sviluppo delle reti neuronali durante l’apprendimento.

La maggior parte delle persone aspetta di aver sete prima di bere, ma il segnale della sete arriva molto tempo dopo l’effettivo bisogno del corpo di assumere acqua. Se stiamo seguendo un allenamento sportivo e ci fidiamo unicamente del nostro segnale di sete per ricordarci di aver bisogno di acqua, il corpo potrebbe impiegare anche 24 ore dopo ogni sessione per ristabilire il corretto livello di idratazione.
Anche se ora sei seduto e stai leggendo questa pagina, il tuo corpo mantiene una leggera e costante traspirazione: lo stress e altre attività estenuanti accrescono poi il livello di perdita di liquidi. Perdiamo acqua sotto forma di vapore anche ogni volta che espiriamo! Se abiti in una casa con condizionatori d’aria, calda o fredda, consumerai ancora più acqua perché gli impianti di condizionamento privano il corpo della sua normale idratazione. In una giornata normale, il corpo perde da due a tre quarti di acqua. Se fai esercizio fisico per un’ora o se vivi in un clima secco, potrebbe aggiungersi la perdita di un altro quarto.

Ecco perché noi tutti abbiamo bisogno di bere spesso dei sorsi d’acqua di buona qualità durante la giornata. È il modo più semplice e naturale per sentirsi bene e lavorare meglio!

Da BRAIN GYM® per l'IMPRESA, INFINITIFORM Edizioni, pag 14. www.infinitiform.it




LABELING (etichettare le situazioni)
Nella Kinesiologia Educativa vediamo che ogni studente ha il potenziale per apprendere con successo. L’Operatore di Brain Gym® è formato per incentivare l’apprendimento, ma NON per diagnosticare o attuare una terapia, offrire una cura o un trattamento.
E’ importante che il professionista di Kinesiologia Educativa non rinforzi etichettature come “dislessia”, “disabilità di apprendimento”, “deficit di attenzione” né altre forme di inadeguatezza o disagio. Non si nega che in altri sistemi questi termini possano essere validi, ma catalogare le persone contraddice l’idea di base di Edu-K, che è quella di proporre un apprendimento autogestito.

dal Codice Deontologico dei Consulenti ed Istruttori di Brain Gym®


Intanto, dal giardino sotto casa, sento una mamma che urla alla bambina di tre anni: NON SI SCAVA! ti ho detto che NON SI SCAVA!
Complimenti e avanti tutta :-( e viva le filastrocche!

La macchina del capo
ha un buco nella gomma,
la macchina del capo
ha un buco nella gomma,
la macchina del capo
ha un buco nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.

La “BRUM” del capo
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del capo
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del capo
ha un buco nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.

La “BRUM” del “M”
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un buco nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un buco nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.

La “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella gomma,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.

La “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “MM”
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.

la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “M”,
la “BRUM” del “M”
ha un “PSS” nella “MM”
e noi l’aggiusteremo
con il “GNAM GNAM GNAM”.

La macchina del capo
ha un buco nella gomma,
la macchina del capo
ha un buco nella gomma,
la macchina del capo
ha un buco nella gomma
e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.

e noi l’aggiusteremo
con il chewing gum.



sabato 30 marzo 2013

LEZIONE DI VITA (Grazie ENZO!)



... gli han portato via: 


la casa 





il cascinale





la mucca ...



... ... ...

MA SEMPRE ALLEGRI BISOGNA STARE
...








...

che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,

e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

(omaggio a quel grand'uomo di Enzo Jannacci, appena volato a far sorridere gli angeli:
mi piace ricordare quante volte ha rasserenato le nostre serate all'Ospitale
e mi piace pensare che lo andrete a riscoprire)

sabato 12 gennaio 2013

TASSO E CONIGLIO in inglese... alla Fiera dell'Est





Veramente cercavo un topo, un gatto, un cane...
e invece ho trovato Tasso e Coniglio,
che mi hanno fatto molta compagnia nei primi tempi di tutta questa storia.

Li mettiamo insieme e li portiamo anche loro alla Fiera!
E cantiamo in inglese, perché giù in fondo, sotto al testo,
potete trovare una bellissima e insolita versione musicale.

Liberamente ispirata a un canto pasquale ebraico, ALLA FIERA DELL'EST di Angelo Branduardi 
(e come poteva mancare questa nel Blog della Zia Popa?) 



Alla Fiera dell'Est per due soldi
un TOPOLINO mio padre comprò.

E venne il GATTO che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il CANE che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il BASTONE che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo

che al mercato mio padre comprò.



Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il FUOCO che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.


Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne l'ACQUA che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il TORO che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E venne il MACELLAIO che uccise il toro
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.


Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E l'ANGELO DELLA MORTE sul macellaio
che uccise il toro che bevve l'acqua
che spense il fuoco che bruciò il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto
che si mangiò il topo

che al mercato mio padre comprò.



Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.


E infine il SIGNORE sull'Angelo della Morte
sul macellaio che uccise il toro
che bevve l'acqua che spense il fuoco
che bruciò il bastone che picchiò il cane
che morse il gatto che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.

Alla Fiera dell'Est per due soldi

un topolino mio padre comprò.