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domenica 30 marzo 2014

PERCHÉ SANTO CIELO, PERCHÉ ????


Sono quasi imbarazzata questa sera. Mi sembra di vivere in un'altra dimensione, direi surreale.

Che valore hanno OGGI - per le persone -
questi occhi sgranati e quel libretto a portata di mano
per la sua "prima volta sul vasino"?



E questa risata soddisfatta condivisa con mamma Ivana?



Un anno e mezzo fa, quando ho pensato di affidare al blog spunti e riflessioni, avevo davanti un bel piatto di spaghetti e - venendo da diversi mesi di ospedale - mi stavo gustando con piacere il loro sapore, la consistenza della pasta, il livello di cottura, la strabiliante capacità che si ripete da centinaia di anni di combinare due semplicissimi ingredienti per farne un'opera d'arte. 

L'atto di amore che passa tra chi li cuoce e chi li mangia. La soddisfazione reciproca.

Stavo (stranamente!) mangiando con lentezza, e percepivo il movimento del polso e delle dita nell'arrotolarli sulla forchetta. E' stato inevitabile ricordare quello che zio Paolo aveva detto qualche anno fa a una conferenza fatta a un gruppo di insegnanti e genitori. Il Blog della Zia Popa: SPAGHETTI E FETTUCCINE: Eh sì! Pare che l'industria alimentare italiana abbia ridotto drasticamente la produzione di pasta lunga perché i bambini non sanno...

Una tradizione secolare di arte culinaria che sparisce per inettitudine conclamata.







Ma la cosa più agghiacciante è stato apprendere dall'intervento di una partecipante che in diversi ristoranti (italiani) stanno ormai offrendo ai bambini la FORCHETTA ELETTRICA.

Esattamente.


Quella che sembrava una leggenda metropolitana è stata confermata da una rapidissima ricerca sul web.



Oggi un'altra news di quelle che ti lasciano sbigottito: 

Vasino con iPad

Sto cercando almeno un motivo per poterci ridere sopra: faccio abbastanza fatica.
Meno male che mi accorgo che al bambino con iPad non viene chiesto nemmeno lo sforzo di togliersi le mutande!
ORA SÍ CHE HO CAPITO I VANTAGGI DELLA TECNOLOGIA...



Il Blog della Zia Popa: LA CARTA: Facebook riserva belle sorprese. Una più bella dell'altra. Ebbene sì... lo usa anche la Zia Popa! e vi dirò di più: ho vissuto la n...

Il Blog della Zia Popa: MENTE APERTA all'ARIA APERTA: Ho cominciato a 11 anni: ero magrettina, anemica, non mi piaceva la carne. A scuola la mia insegnante di matematica mi obb...

mercoledì 4 dicembre 2013

LA CARTA


Facebook riserva belle sorprese.
Una più bella dell'altra.

Ebbene sì... lo usa anche la Zia Popa! e vi dirò di più: ho vissuto la nascita del computer dal 1981, quando con lo zio Marco ho deciso di comprare e sperimentare il VIC 20 (che vendevano a 199 mila lire senza il monitor e senza la tastiera (o qualcosa del genere). Per averne uno più "completo" lo abbiamo pagato 400 mila lire e dovevi fare strani collegamenti alla televisione per vedere qualcosa. Mi ricordo che compariva nella prima schermata, in caratteri cubitali: COME TI CHIAMI? e quando inserivi il tuo nome... magìa magìa... BUONGIORNO, MARIA PAOLA!

Poi con il Commodore 64 (che funzionava solo con le cassette del registratore) ho addirittura tenuto per qualche anno l'archivio del Coordinamento Regionale e Nazionale degli Asili Nido e ho preparato una ricerca da presentare al Convegno Nazionale degli Asili Nido a Venezia nel 1984.

Era un lavoro molto accurato che comparava il reddito di 100 famiglie di diversa estrazione e con diversi numeri di figli e le quote che avrebbero pagato per l'iscrizione agli asili nido, se avessero abitato a Pavia, a Cinisello, a Pistoia, ad Arezzo, a Venezia e in un sacco di altri città e paesi. Un lavoro da certosini, per "interpretare" le normative e i regolamenti dei vari comuni e dimostrare che la tariffa minima e massima erano assolutamente soggette a un'infinità di variabili.

Avevo programmato le formule che mi permettevano di comparare esattamente i dati, avevo riempito cassette su cassette per paura di perderli, avevo fatto stampe su stampe per lo stesso motivo.
E LA SERA PRIMA DEL CONVEGNO... 

PFFFFFFF
sparito tutto
!!!

Un dramma! o meglio: una notte passata a RITAGLIARE le stampe preventivamente fatte e a rimontarle sotto forma di quaderno da far fotocopiare prima dell'inizio lavori. NON ME NE E' RIMASTA NEMMENO UNA COPIA! (anzi... se qualcuno che legge questo blog ricorda questa ricerca e me ne procura una... sarebbe come recuperare un pezzo di memoria e mi farebbe felice!)

La Zia Popa si gratta la testa in una delle riunioni di fondazione del Gruppo Nazionale Nidi Infanzia, nel lontano 1980

E la cosa stupefacente è che questa foto l'ho ritrovata per caso su internet, cercando la data del Convegno Nazionale di Venezia, proprio perché poco prima - vedendo un video su Facebook - mi ero improvvisamente ricordata di quell'episodio (ho ancora molto ben presente il tavolino di legno fatto dal babbo di Marco trent'anni prima e da noi restaurato, messo in diagonale a funger da scrivania nella grande camera della casa di Cinisello Balsamo, ricoperto da strane attrezzature enormi che dovevano servire a comporre, registrare e stampare centinaia di fogli).

Mi ha fatto molto sorridere... e molto pensare!
Chissà se sono davvero i fogli di carta che stanno facendo abbattere le foreste... o è piuttosto lo stress e l'inquinamento elettromagnetico che stanno abbattendo noi e i nostri bambini?

Lo condivido con voi,
perché sarebbe bello che i miei nipoti e nipotini continuassero a vivere in un mondo fatto ANCHE di carta!


martedì 19 febbraio 2013

VEGLIA e SVEGLIA

Alba sulla Verna
E' molto bella quest'alba "sgranata" rubata dalla finestra di camera questa mattina: ho intravisto la luce e  mi sono girata verso La Verna. Una nuova alba, in tutti i sensi, come ogni nuova alba, come ogni nuovo giorno che è sempre comunque diverso.

Poi ho tentato di ridormire. In fondo sono qui in convalescenza! me lo posso permettere, anzi DOVREI dormire molto di più. Ma ier sera sono stata troppo "a veglia", come si dice qui in Casentino: non più attorno al fuoco, come ai tempi della Balzana in cui raccontavo le Novelle della Nonna davanti a un nugolo di piccoli e grandi attenti e incuriositi.



Strano: allora VEGLIA e SVEGLIA andavano comunque d'accordo! la mattina eravamo tutti pimpanti a salutare il sole prima della colazione.

Ieri sera invece - come troppe altre sere - ero a veglia qui, con questo bel Buddha di Sabbia dipinto dalla nostra amica Giò, luminoso colorato e rasserenante a ricordarmi che forse era ora di riguardare "fuori e dentro" invece di guardare fissa schermo e tastiera fino all'una di notte. 



Oggi ho sonno, naturalmente! Sento gli occhi molto stanchi, più del solito.... e non riesco a spegnere il computer per recuperare un po' e rimandare tutto fra un'ora. Non ci scappa niente..... solo i colori del cielo che cambia mentre guardiamo sui tasti...